Pasta rosata alla rosa gattina, fagioli borlotti del Vaticano e origano lunare liquido



Molti non sanno che la pasta rosata è tipica dell'isola di Monza e viene cucinata in questa maniera soprattutto nelle festività celtiche che ancora vengono rispettate in questa zona. I Celtiaci si trasferirono qui in seguito alla secca del ventisette e iniziarono a cucinare con le materie prime che meglio riuscivano a reperire in zona.
Ma ora basta con la storia.
Salate l'acqua di mare (sull'isola l'acqua è un po' sciapa) e fatela bollire, aggiungete la tipica pasta rosata presa al discount di fiducia e aspettate 30/40 secondi poi scolatela...al dente è più buona per dindirindina!
In un tipico tegame a W fate sfumare i borlotti del Vaticano con l'origano lunare liquido.
Mantecate e servite su un tavolo da tè. Potrete degustare questo esclusivissimo piatto povero che vi porterà indietro nel tempo a quando i sapori erano più semplici e cibarsi era ancora una occasione di socialità.
I Celtiaci si estinsero a causa dell'alto contenuto di piombo R45 contenuto nei borlotti del Vaticano.

Stavo cucinando i rigatoni alla Robespierre e....quello che mi è successo HA DELL'INCREDIBILE!


Proprio oggi mi è successa questa cosa: stavo cucinando due fusilli alla Bonaparte e non trovavo la polvere di Mescal di Noto da aggiungere a cottura ultimata sul piatto. La situazione si stava mettendo male perchè volevo pubblicare la foto qui sul blog e non potevo farla senza.
Ma ad un certo punto è successa una cosa INASPETTATA, ho scoperto che potevo farne a meno  perchè ho trovato un ingrediente segreto che abbiamo tutti in casa nostra!
Potevo fare a meno anche dei due fusilli!
Vuoi sapere come??? CLICKA QUI!
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Fritto mistico: nodini di trippa fritti con foglie di rabarbaro

Visto che non riuscite da sole/soli ad affrontare la prova estate e la ciccia esce dai bikini ecco una ricetta veloce per perdere peso, restare in forma e fare un figurino sul bagnasciuga.
Ormai è tardi per rimediare alle tonnellate che avete preso in queste due settimane, quindi prendete la vostra trippa e tagliatela con un coltello di ceramica (che cosi non ossida)  poi tagliatela a strisce e annodatele una per una.
Friggete insieme alle foglie di rabarbaro e date tutto al cane cosi non ingrassate più.
Gnamme fido.

Spezzatino di telegiornale con salsa di acetone e trito di cronaca nera




Oggi voglio proporvi un piatto estremamente piatto.
Mentre aspettate che l'acqua bolle accendete un tv (meglio se a tubo catodico) e sintonizzatelo su un telegiornale. Non appena la cronaca nera inizierà a affiorare prendete il tv, tritatelo finemente e buttatelo in un tegame a soffriggere nell'acetone.
Quando inizierà a acquistare l'ottimo colore ambrato potrete posarlo su un tegame e metterci della farina integrale 000 (triplo zero) fino a coprirlo completamente.
Che cosa buonissima che avete preparato per i vostri bambini!!! Gnamme.

Tartina di tartarre con cipolla di Tropea e trafiletto di triglia


Non ho mai insistito troppo sulla cucina di pesce perchè le tartarre di triglia se non sono tritate bene non rendono un grantrè.
Prendete quindi un bel manzo ucciso e tranciate in piccoli cubetti la carne sua, sull'etichetta scrivete "triglia biologica vegan free", preparate la tartina con la farina e nel frattempo punto.
Aggiungete la cipolla di Tropea che da quel tocco di pesce in più.
Servite semiasciutto a temperatura insolente.

Tè alle foglie di nduja


Pochi sanno che dalle colline del Pue-rh (alta sila) provengono le foglie pregiatissime della Nduja.
Le foglie vengono fatte essiccare dagli abitanti del luogo che le utilizzano per una bevanda gustosissima.
Si raccomandano di tenerle 5 minuti in acqua a 85°, il tè avrà un colorito rossastro e un sapore caratteristico speziato di maiale.

Pane di stelle cadenti



Trovate uno zip che contiene il txt e il keygen con le istruzioni, è facilissimo.
Dopo che avete craccato (le patatine non c'entrano) scollegate da internet e spengete la luce: sono fluorescenti!!!
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